La S.C. di Cassazione pone fine ai dubbi interpretativi sollevati in tema di applicazione degli articoli 570 e 570-bis c.p., relativi alla violazione degli obblighi di mantenimento derivanti da separazione o da divorzio. Secondo la recente sentenza n. 33165/2020, che conferma l’indirizzo già delineato dalle SS.UU. nel 2013, le pene della multa e della reclusione previste dall’art. 570 c.p. per il reato ex art. 570-bis, vanno applicate in modo alternativo tra loro, e non cumulativo. Difatti gli Ermellini sostengono che la normativa in tema di reato di omessa corresponsione dell’assegno di mantenimento rinvia in maniera generica al primo comma dell’art. 570 c.p., il quale a sua volta stabilisce l’alternatività delle pene, escludendo di conseguenza la cumulatività delle stesse.