In tema di multe elevate con l’autovelox, c’e’ un’importante novità. Il G.d.P. di Milano, con la sentenza n. 5214/2018, ha statuito che, se l’amministrazione chiamata in causa per l’impugnazione di multe elevate con l’autovelox, non si prensenta in giudizio, rischia l’annullamento dei verbali notificati. Nel caso de quo, un automobilista citava in giudizio il Comune di Milano, al fine di contestare alcuni verbali emessi contro di lui, ed elevati per eccesso di velocità rilevata con apparecchi autovelox. I vizi lamentati dal ricorrente si concentravano essenzialmente sulle mancate taratura ed omologazione dell’apparecchio, nonché sulla mancanza di specifica segnaletica degli strumenti elettronici di rilevazione della velocità. Il Comune di Milano, tuttavia, decideva di non costituirsi in giudizio; di qui la decisione del giudice onorario di accoglimento del ricorso. Secondo il giudice, non costituendosi, l’amministrazione ha deliberatamente omesso di non dimostrare la correttezza del proprio operato. Il Comune di Milano è dunque incorso in uno stato di insufficienza probatoria, evitando di contestare le allegazioni del ricorrente; di conseguenza, con tale mancanza l’atto elevato non può non essere annullato.