La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza nr. 26744-2014, ha ritenuto corretto e legittimo il licenziamento di un dipendente, intimato mediante il mezzo del telegramma. Pur essendo uno strumento sintetico, il telegramma tuttavia, sempre secondo l’interpretazione degli Ermellini, può svolgere la funzione di decretare validamente il licenziamento del lavoratore, qualora sia specifico e dettagliato. Difatti, come accaduto nel caso de quo, il telegramma deve presentare l’elemento della specificità, indicando al lavoratore tutti gli elementi necessari al fine di individuare e comprendere i fatti addebitati. In  tale maniera, il licenziamento appare legittimo, senza dunque ricorrere forzatamente a scritti o documenti prestabiliti.

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