La presenza in un’aula di scuola di uno psicologo, senza l’espresso consenso manifestato dai genitori dell’alunno sotto osservazione, integra il reato di violenza privata ex art. 610 c.p. E’ ciò che è stato statuito dalla Quinta Sez. Penale della S.C. di Cassazione con la sent. n. 40291 del 05 Settembre u.s. Nel caso de quo, gli insegnanti di una scuola elementare hanno chiesto al dirigente dell’istituto la presenza in aula di uno psicologo, al fine di osservare l’atteggiamento relazionale di un alunno. A conclusione del periodo di attività, la psicologa ha prodotto una relazione, di cui tuttavia i genitori del bambino sono venuti a conoscenza solo a fine anno. I genitori dell’alunno hanno subito presentato un’istanza di accesso agli atti per poter visionare la relazione finale, ma l’istituto ha respinto la richiesta. Infine, la presentazione di una denunzia all’A.G. In primo grado, il GUP di Arezzo ha disposto il proscioglimento di tutti gli imputati, (ossia gli insegnanti, i due dirigenti scolastici che si erano nel frattempo avvicendati, e la psicologa), stabilendo che l’osservazione della psicologa non avrebbe affatto il carattere di attività impositiva, come, al contrario, richiesto dall’art. 610 c.p. Di opposto avviso la S.C. di Cassazione. Gli Ermellini, difatti, hanno sostenuto che l’assenza del consenso ad opera di chi è legittimato a manifestarlo, come i genitori nel caso in questione, determina una compromissione della libertà di autodeterminazione del soggetto passivo. Per i giudici di legittimità, l’attività espletata dalla psicologa ha senza dubbio rappresentato una esplicita invasione della sfera personale dell’alunno, ed, in quanto tale, necessitava del preventivo consenso dei genitori del bambino. Inoltre, a differenza delle conclusioni del GUP, la Quinta Sezione ha anche affermato che la psicologa deve essere considerata pubblico ufficiale a tutti gli effetti, e che, pertanto, la relazione dalla medesima prodotta, dopo essere stata debitamente protocollata, avrebbe dovuto essere messa subito a disposizione dei genitori.