La porta automatica del centro commerciale non si apre al passaggio delle persone? Queste devono essere risarcite per i danni subìti: è ciò che ha stabilito la Corte di Appello di Campobasso con la sentenza n. 126 del 29 Marzo 2017. Nel caso specifico, una donna ha riportato alcune lesioni al volto a causa del malfunzionamento di una porta automatica di un esercizio commerciale. I giudici di secondo grado hanno così riconosciuto all’attrice un adeguato risarcimento dei danni subìti, ribadendo la decisione del giudice di primae curae di condanna dei titolari dell’esercizio commerciale. La condotta della malcapitata non può essere, secondo i giudici di merito, definita e definibile imprudente, posto che l’eventuale non corretto funzionamento della porta è un fatto assolutamente imprevedibile. E’ stata in tal modo riconosciuta a carico dei titolari dell’esercizio commerciale la responsabilità dei danni provocati dalle cose in custodia ex art. 2051 c.c. I giudici d’Appello, citando in particolar modo la sent. n. 21684/2005 della S.C. di Cassazione, hanno evidenziato il carattere oggettivo dell’ipotesi di responsabilità ai sensi dell’art. 2051 c.c.: difatti, ai fini della configurabilità della medesima, è sufficiente il mero rapporto (oggettivo) intercorrente tra il custode e la res oggetto della custodia. Stante il carattere obiettivo di un simile legame, e verificata la sua esistenza, non resta altro che condannare il custode per gli eventuali danni cagionati a terzi, essendo del tutto irrilevanti gli elementi dell’imprevedibilità e dell’invisibilità della cosa, (in sostanza, l’insidiosità di questa). Pertanto, mentre grava sul danneggiato l’onere di dimostrare la verificazione del pregiudizio subìto, sul custode, al contrario, incombe, per liberarsi da tale responsabilità, il compito di dare prova del caso fortuito, ossia di quello specifico fatto che, estraneo alla sfera oggettiva, sia idoneo ad interrompere il nesso causale tra la res custodita ed il danno, (come nei casi, ad exemplum, del fatto del terzo o della colpa del danneggiato).