In caso di contestazione dei consumi di una somministrazione e dei relativi importi, la prova circa l’effettivo consumo effettuato spetta alla società erogatrice del servizio. A deciderlo è il Tribunale di Ferrara, Sezione Civile, con la sent. n. 255 del 14.03.2017. Sono frequenti le ipotesi di contestazioni dei consumi fatturati in bolletta da parte degli utenti; in tali casi, pertanto, i giudici emiliani hanno stabilito che l’onere di dimostrare il reale consumo del servizio, (nel caso specifico di gas metano per uso domestico), incombe sempre sulla somministrante. Un eventuale strumento idoneo ad evadere questo obbligo può essere quello, ad opera della somministrante, di produrre le fatture emesse dalla società distributrice, dimostrando così la conformità dei consumi esposti al consumatore a quelli effettivamente erogati.