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  • Criticare sui social network la propria azienda non è causa di licenziamento del dipendente autore del post. E’ questa la decisione adottata dalla sezione lavoro della S.C. di Cassazione con la decisione nr. 13799 del 31 Maggio 2017, in merito al licenziamento operato da un’azienda a carico di una propria lavoratrice, rea di aver denigrato […]

  • Una recente sentenza del Tribunale di Roma, la nr. 4187/2017, ha scritto una nuova pagina in tema di pubblicazioni sui social network. Nel caso di specie, un uomo è stato condannato a risarcire la moglie, dopo che aveva abbandonato la sua famiglia ed aveva poi postato su Facebook una foto che lo ritraeva con la […]

  • Una recente sentenza del Tribunale di Roma ha chiarito che nel caso di vacanza rovinata, il responsabile della stessa non è l’agenzia di viaggi, bensì l’organizzatore, (o detto anche “tour operator”). La decisione, la nr. 1000 del 20/01/2017, è stata emessa a conclusione di una controversia sorta tra due turisti, delusi da una vacanza non […]

  • Importante decisione da parte della S.C. di Cassazione in tema di perquisizioni disposte dai “vigilantes” all’interno dei centri commerciali. Integra il reato di violenza privata, p. e p. dall’art. 610 c.p., la condotta dell’addetto alla vigilanza presso un centro commerciale consistente nell’effettuare una perquisizione personale nei confronti di un cliente. Nel caso di specie, un […]

  • Il reato di lesioni personali, aggravato ai sensi dell’art. 585 c.p., può delinearsi anche nel caso in cui l’agente utilizzi contro la vittima una padella. Difatti, il Tribunale di Ferrara, con la sent. nr. 1352/2016, ha in questo modo condannato un uomo, reo di aver colpito la moglie con una padella nel corso di un […]

  • Le intercettazioni di conversazioni costituiscono prova diretta di colpevolezza, qualora posseggano gli elementi della precisione, della gravità e della concordanza. Lo ribadisce la S.C. di Cassazione con la sent. nr. 487 del 5 Gennaio scorso, la quale va così ad inserirsi in un solco giurisprudenziale già ben definito. Rilevante è il compito attribuito al giudice […]

  • L’assoluzione intervenuta nel giudizio penale relativo al reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, non determina la caducazione della misura cautelare della sospensione della patente di guida. Lo afferma la S.C. di Cassazione con la sent. nr. 25870, depositata il 15.12.2016, (Sez. VI Civ.). Nel caso specifico, a seguito di un incidente con danni […]

  • L’atto di appello può essere dichiarato dal giudice inammissibile o improcedibile per vari motivi, specificamente indicati dalla legge. Tra le norme che operano in tal senso, qui rammentiamo l’art. 348-bis c.p.c., il quale statuisce che il giudice competente può dichiarare l’appello inammissibile, qualora vi sia la ragionevole probabilità che la domanda non venga accolta. In […]

  • La Sez. IV Penale della S.C di Cassazione ha aggiunto un altro ed importante tassello nel mosaico relativo agli accertamenti su alcol e droga alla guida. Difatti, gli Ermellini hanno statuito che il guidatore va avvisato della facoltà di farsi assistere da un avvocato, anche se l’interessato rifiuta di sottoporsi all’alcoltest. La decisione si fonda […]

  • L’ordinanza del 30/06/2016 della Sezione IX del Tribunale di Milano ha stabilito che anche un solo schiaffo dato dal marito alla moglie, può comportare l’adozione della misura di sicurezza prevista dall’art. 342-bis del c.c. Difatti, secondo l’assunto del giudice meneghino, che richiama la sentenza nr. 220/2015 della Consulta, in presenza di una condotta che determini […]

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