La sentenza n. 286 del 22.03.2017 del Giudice di Pace di Reggio Emilia, ha statuito che anche gli autovelox in movimento devono essere preventivamente segnalati agli automobilisti. La decisione investe i cd. “controlli all’americana”, ossia quelli espletati mediante apparecchi di rilevazione della velocità montati a bordo delle pattuglie in servizio. Orbene, sul punto l’art. 142, comma 6-bis, del C.d.S. stabilisce che le postazioni di rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, mediante l’adozione di appositi cartelli e/o di dispositivi luminosi. Il D.M. Infrastrutture e Trasporti del 15.08.2007, invece, non prevede un simile obbligo per i controlli dinamici, nei quali ad ogni modo il requisito della visibilità viene meno, dato che in genere gli apparecchi sono montati sul parabrezza delle vetture di servizio. Il G.d.p. di Reggio Emilia ha al contrario ravvisato l’obbligo della visibilità anche per i controlli in movimento, facendo leva proprio sul dettato normativo ex art. 142, comma 6-bis, (norma di rango superiore rispetto al D.M. citato), il quale non esclude affatto che l’obbligo de quo sia valido solo ed esclusivamente per le rilevazioni non dinamiche. La decisione del giudice emiliano richiama esplicitamente il principio del diritto alla prova così come riconosciuto dalle decisioni nn. 307/2006 e 155/2007 della Corte Costituzionale: pertanto, tutte le sedi stradali di accertamento devono essere visibili, evitando in tal modo il pericolo di comportamenti repentini da parte degli automobilisti al fine di scongiurare il rischio di sanzioni.